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Cinque Terre DOC

“RESTA POCO DELLA NOTTE PERCHE IL SOLE STA GIA INONDANDO L’ORIZZONTE”

-A.BELLO.

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BIANCO D.O.C.

UVAGGIO: BOSCO, ALBAROLA, VERMENTINO.

GRADAZIONE ALCOLICA: 12,5%/13%

NOTE DEGUSTATIVE: Giallo paglierino vivo; olfatto dominato da fini sentori di melissa, biancospino, pompelmo con un finale di mentuccia. Acidità e sapidità si bilanciano donando equilibrio e persistenza.

VINIFICAZIONE: Le uve sono vinificate in bianco in acciaio a temperatura controllata. Finita la fermentazione il vino rimane sui propri lieviti per quattro mesi, durante i quali si effettuano un paio di battonage a settimana affinché il vino riprenda dai lieviti struttura e profumi.

Zona di produzione: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Riomaggiore.

Colore: giallo paglierino vivo.

Abbinamenti: tegame di acciughe alla vernazzana.

Il vino “Cinque Terre” è un vino bianco D.O.C., questo vuol dire che per legge deve essere prodotto esclusivamente con vigneti certificati a D.O.C. collocati all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Si tratta di un mix di tre uvaggi: Bosco (per un minimo del 40%), Albarola e Vermentino.


Cinque Terre DOC Cian du Corsu

“NON ACCONTENTARTI DELL’ORIZZONTE. CERCA L’INFINITO”

-J. Morrison.

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CINQUE TERRE D.O.C.

Uvaggio: Bosco (60%), Albarola (20%), Vermentino (20%).

Vinificazione: le uve vengono macerate a freddo per 18 ore e poi vinificate in bianco in acciaio a temperatura controllata. Dopo la fermentazione il vino permane sui propri lieviti per sei mesi circa sino all’imbottigliamento, durante questo periodo si effettuano almeno tre battonage a settimana per arricchire naturalmente il vino sia al gusto che al naso.

Note degustative: Profumi eleganti di agrumi e macchia mediterranea, espressivo e vibrante fino al finale sapido e lungo.

Zona di produzione: Monterosso.

Colore: giallo paglierino vivido.

Abbinamenti: risotto agli scampi.


Cinque Terre DOC Bucce

“L’ORIZZONTE E’ UNA LINEA CHE SOTTOLINEA L’INFINITO”

-V.Hugo.

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CINQUE TERRE D.O.C.

Uvaggio: Bosco (60%), Albarola (20%), Vermentino (20%).

Zona di produzione: Monterosso.

Note degustative: Giallo paglierino intenso, all’olfatto sentori di agrumi canditi, fiori di ginestra, finocchietto selvatico con delicate sfumature di alloro. Sapido e profondo, dal finale vibrante con eleganti sentori minerali e di zenzero.

Vinificazione: fermentazione a contatto con le bucce per tre giorni con lieviti indigeni. Successivamente svinato e prosegue la fermentazione in acciaio senza le fecce. Affina per 10n mesi sui propri lieviti con frequenti battonage.

Colore: giallo paglierino intenso.

Vino di energia ed eleganza.

Abbinamenti: salsa di pinoli e maggiorana.


Cinque Terre DOC Campo al Sole

“NON CREDO CHE CHIESI PROMESSE AL SUO SGUARDO, NON MI SEMBRA CHE SCELSI IL SILENZIO O LA VOCE QUANDO IL CUORE STORDI’ E ORA NO, NON RICORDO SE FU TROPPO SGOMENTO O TROPPO FELICE, E IL CUORE IMPAZZI E ORA NO, NON RICORDO DA QUALE ORIZZONTE SFUMASSE LA LUCE”

-F.DE ANDRE’, Malato di Cuore n.5.

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CINQUE TERRE D.O.C.

Uvaggio: Bosco (60%), Albarola (20%), Vermentino (20%).

Zona di produzione: Monterosso.

Vinificazione: le uve vengono vinificate in bianco in acciaio con lieviti indigeni. Dopo la fermentazione il vino rimane sui propri lieviti per sei mesi circa sino all’imbottigliamento, durante questo periodo si effettuano almeno due battonage a settimana per arricchire naturalmente il vino sia al gusto che al naso. Affinamento 50% in acciaio e 50% in legno per 6 mesi.

Note degustative: il naso si apre gradualmente su note fruttate e minerali per poi virare su note di spezie e erbe officinali.

Colore: giallo paglierino vivido.

Fresco e sapido.

Abbinamenti: grigliata di crostacei.


Sciacchetrà Riserva

Vino bianco passito, deve il suo nome al metodo di vinificazione.

Il termine sembra derivare da un antico termine con cui si indicavano le bevande fermentate: shaker. La tecnica di appassimento potrebbe essere stata introdotta nell’VIII SECOLO a.C. da esuli greci, o forse semplicemente derivare dalle contaminazioni delle tecniche di vinificazioni antiche diffuse sul territorio italico.

Si tratta di un vino passito difficile da ottenere, si raccolgono prematuramente i grappoli migliori (prevalentemente uva Bosco), si appendono a fili nelle cantine di sasso o distendono sui graticci.

Cosi rimangono sino al 1 di novembre, condizioni climatiche permettendo, scongiurando muffe o l’eccessiva essiccazione.

Il passo suggestivo è la sgranatura a mano, acino per acino, facendo attenzione a scartare il frutto non sano.

Si passa alla fase di pigiatura; da quel momento il vino rimane in acciaio o in legno per la fase di fermentazione.

Passando da mosto a vino, rimane in affinamento per 36 mesi, trattandosi di SCIACCHETRÀ RISERVA.

Colore: giallo ambrato.

Abbinamenti: decisamente solo o con formaggi dal carattere deciso.

Tradizionale l’abbinamento con i dolci/panettone genovese.

Temperatura di servizio: 14 gradi.

Sciacchetrà

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CINQUE TERRE SCIACCHETRA’

Vino bianco passito, deve il suo nome al metodo di vinificazione.

Uvaggio: Bosco (80%), Albarola, Vermentino.

Il termine sembra derivare da un antico termine con cui si indicavano le bevande fermentate: shaker. La tecnica di appassimento potrebbe essere stata introdotta nell’VIII SECOLO a.C. da esuli greci, o forse semplicemente derivare dalle contaminazioni delle tecniche di vinificazioni antiche diffuse sul territorio italico.

Si tratta di un vino passito difficile da ottenere, si raccolgono prematuramente i grappoli migliori (prevalentemente uva Bosco), si appendono a fili nelle cantine di sasso o distendono sui graticci.

Cosi rimangono sino al 1 di novembre, condizioni climatiche permettendo, scongiurando muffe o l’eccessiva essiccazione.

Il passo suggestivo è la sgranatura a mano, acino per acino, facendo attenzione a scartare il frutto non sano.

Si passa alla fase di pigiatura; da quel momento il vino rimane in acciaio o in legno per la fase di fermentazione.

Passando da mosto a vino, rimane in affinamento per 18 mesi.

Vinificazione: le uve sono vinificate in acciaio con lieviti indigeni a contatto con le bucce per almeno tre settimane senza controllo della temperatura. Durante la fermentazione si effettuano vari rimontaggi per estrarre dalle bucce profumi, tannini e colore. Alla fine della fermentazione il vino viene separato dalle bucce e rimane a contatto con le fecce nobili per 12 mesi.

Note degustative: aromi di albicocca, agrumi canditi, erbe officinali secche, curcuma e iodio. Al palato la dinamica dolce e cremosa è innervata dalla sapidità.

Colore: giallo ambrato.

Abbinamenti: decisamente solo o con formaggi dal carattere deciso.

Tradizionale l’abbinamento con i dolci-panettone genovese.

Temperatura di servizio: 14 gradi.


Rosso Natale

Dedicato a mio padre.
Giancarlo Sassarini

VINO ROSSO

Uvaggio Sangiovese e Merlot.

Note degustative: naso invitante con piccoli frutti di bosco, terra bagnata e erbe aromatiche.

Vinificazione: le uve vengono vinificate in acciaio a contatto con le bucce per una settimana. Durante la fermentazione si effettuano frequenti rimontaggi e la temperatura non supera i 25 gradi. L’affinamento prosegue in acciaio sino all’imbottigliamento.